Pietro da Rimini (attr.) e bottega, affreschi frammentari
Oltre al Christus patiens nell’edicola, di grande intensità emotiva, i frammenti nell’abside di Santa Croce a Villa Verucchio rappresentano scene dalla vita di Francesco.
In particolare, è stata riconosciuto l’episodio della Cacciata dei diavoli da Arezzo, dipinta probabilmente sul modello della medesima scena di Giotto (Assisi, Basilica superiore, qui sotto riportata), sebbene questa riporti alcune varianti. Significativi sono i due frati con il saio: quello a sinistra è Francesco, rappresentato con le stimmate, mentre il frate sulla destra e eleva il braccio benedicente, è Silvestro, poiché fa intravedere la veste bianca sotto il saio che allude al suo sacerdozio.
Una variante rispetto a Giotto è invece rappresentata dall’osculum pacis dei due soldati che segna la pacificazione della città di Arezzo. A guidare la lettura della scena è stata aggiunta successivamente la trecentesca scritta: “Civitas Arecij” visibile ancora oggi sotto i piedi dei due soldati.
Queste notizie (tratte dall’articolo di Alessandro Volpe e dalla cortese esplicazione dei frati di Santa Croce), unitamente ad approfondimenti ulteriori possono leggersi nel bel volume: Luce sul Trecento, Vallecchi, Firenze 2024.


Nelle immagini a sinistra: Cristo in Pietà e frammenti di storie di frate Francesco. Particolari di ornamentazioni
Pietro da Rimini (attr.) e bottega (secondo quarto del XIV secolo)
Località: Villa Verucchio, Chiesa di Santa Croce; Proprietà: Provincia Sant’Antonio dei Frati Minori
Si ringraziano i frati Minori di Santa Croce (Villa Verucchio) per la possibilità di vedere e fotografare gli affreschi.